Seconda (e ultima) giornata di lavori, sabato 6 giugno, all’Assemblea Generale di EFA (European Free Alliance).
Sono state presentate oltre 20 mozioni dai partiti membri, tra cui due che vedono protagonista Rumâgna Unida.
La prima, presentata singolarmente da Rumâgna Unida (sul palco il presidente Samuele Albonetti), si inserisce nella recente iniziativa di EFA contro il tentativo di centralizzare a livello statale i fondi di coesione europei.
Una proposta che escluderebbe regioni e territori dalla gestione di risorse fondamentali.
Rumâgna Unida si oppone con forza a questa visione e propone:
– pieno coinvolgimento delle regioni, dalla progettazione al monitoraggio finale
– maggiore trasparenza nella gestione dei fondi
– misure tecniche per evitare che le risorse si concentrino nelle aree già più forti, penalizzando i territori più fragili
Perché se i fondi si concentrano dove già esistono strutture solide, si perde completamente l’obiettivo della coesione: ridurre i divari economici, infrastrutturali e sociali tra le regioni europee.
La seconda mozione, presentata insieme alle forze sorelle di AeA – Autonomie e Ambiente, ha visto l’intervento di Roberto Visentin (Patto per l’Autonomia, Friuli), presidente AeA e membro del Bureau EFA.
Un intervento che ha tracciato il percorso politico per i prossimi anni, richiamando le radici dell’autonomismo nella Carta di Chivasso del 1943: il progetto di un’Europa dei popoli, capace di valorizzare le diversità e costruire convivenza e pace.
Entrambe le mozioni sono state approvate all’unanimità dall’Assemblea EFA.
