La sanità pubblica romagnola

Feb 10, 2026

Sanità romagnola: autonomia per garantire cure più vicine, più avanzate, più giuste.

Il diritto alla salute è il più concreto tra i diritti di cittadinanza.

Misura la capacità reale di una comunità di prendersi cura delle persone e di accompagnarle nei momenti più fragili.

La Romagna ha costruito nel tempo un sistema sanitario solido, fondato su integrazione territoriale, cultura della prossimità e collaborazione tra servizi.

Una struttura che non presenta squilibri drammatici rispetto ad altre realtà regionali, ma che mostra importanti margini di sviluppo legati alla specificità del territorio.

Proprio da questa consapevolezza, non dall’emergenza, nasce una riflessione politica matura.

La sanità reale non segue sempre i confini amministrativi

Ogni giorno molte persone provenienti da territori storicamente connessi alla Romagna, ma oggi inclusi in regioni confinanti, scelgono di curarsi nelle strutture romagnole.

Lo fanno per ragioni semplici:

• prossimità geografica

• facilità di accesso

• continuità relazionale

• fiducia nel sistema di cura

Questo fenomeno non è episodico, è il segnale che la Romagna esercita già una funzione sanitaria di riferimento sovraterritoriale.

Una domanda più ampia richiede una visione più ampia.

Governarla significa:

• programmare investimenti adeguati

• controllare la qualità

• evitare sovraccarichi

• trasformare l’attrattività in valore strutturaleSolo una piena centralità amministrativa e organizzativa romagnola può farlo in modo efficace.

Non è competizione tra territori, è responsabilità verso chi sceglie di affidarsi a questo sistema di cura.

 

Il rischio fisiologico della distanza decisionale

Ogni modello fortemente centralizzato espone a un rischio naturale: che alcune scelte strategiche possano essere influenzate da dinamiche esterne al territorio.

Non è una denuncia, è un principio di buona amministrazione riconosciuto ovunque.

Le comunità mature non aspettano che il problema emerga.

Si dotano degli strumenti per prevenirlo.

👉 La Regione Romagna rappresenta lo strumento istituzionale capace di garantire questa autonomia di programmazione, collocando la responsabilità delle decisioni esattamente dove si manifestano i bisogni.

Non per chiudersi, ma per proteggere la qualità del sistema.

 

Il salto strategico: rafforzare il terzo livello

Se la prossimità è il primo pilastro della sanità romagnola, il secondo deve essere l’eccellenza.

Il territorio possiede le caratteristiche ideali per concentrare servizi diagnostici ultra specialistici, le strutture del cosiddetto terzo livello, senza renderli irraggiungibili.

Sviluppare questi poli significa:

• ridurre la migrazione sanitaria

• evitare spostamenti gravosi per i pazienti

• semplificare i percorsi di cura

• ottimizzare l’uso di tecnologie e competenze

• creare eccellenze riconoscibili

La concentrazione intelligente delle alte specializzazioni non allontana la sanità dai cittadini.

La rende più forte.

Scelte di questa portata richiedono autonomia strategica.

Non possono dipendere da equilibri lontani dal territorio.

Autonomia sanitaria: una scelta di maturità

Chiedere maggiore autonomia decisionale non significa contrapporsi ad altri sistemi regionali.

Significa riconoscere un dato evidente: alcune politiche pubbliche funzionano meglio quando sono progettate da chi conosce profondamente il territorio.Una Regione Romagna permetterebbe di:

• programmare i servizi sui carichi reali

• governare la domanda sovraterritoriale

• attrarre professionalità

• accelerare gli investimenti

• rendere più trasparente la responsabilità politica

L’autonomia non è separazione, è responsabilità.

Sanità e giustizia territoriale

La prossimità delle cure è una forma concreta di giustizia sociale.

Una società è davvero equa quando il luogo in cui si vive non determina la qualità delle cure e quando nessuno è costretto a percorrere lunghe distanze per ricevere prestazioni essenziali.

La Romagna possiede già le basi di un modello sanitario evoluto.

L’autonomia decisionale è il passo che può permetterle di svilupparlo pienamente.

👉 Non per creare differenze, ma per garantire cure migliori.