
La fine dell’anno è il tempo dei bilanci.
Non solo di ciò che è stato fatto, ma anche di ciò che è stato compreso.
Il 2025 è stato un anno complesso, come lo sono tutti gli anni in cui si cerca di immaginare un futuro migliore senza scorciatoie.
In Romagna, come altrove, convivono energie straordinarie e difficoltà reali.
C’è chi lavora, chi studia, chi costruisce, chi resiste. C’è chi sente forte il legame con questa terra e chi teme che le decisioni che contano vengano prese lontano.
Chiudere l’anno significa riconoscere ciò che funziona e ciò che può essere migliorato.
Significa avere gratitudine per le persone che tengono viva la comunità ogni giorno e responsabilità nel pensare al futuro.
Per Rumâgna Unida, il 2025 è stato un anno di ascolto e di riflessione.
Abbiamo scelto di porre domande prima di offrire risposte, di capire prima di proporre cambiamenti.
Perché i territori non si migliorano con gli slogan, ma con il tempo e la cura.
Salutiamo questo anno con gratitudine e con l’impegno a continuare a lavorare per una Romagna più consapevole di sé, delle proprie potenzialità e delle proprie responsabilità.
Buon 2026 da Rumâgna Unida.
