Welfare romagnolo: l’autonomia come responsabilità di cura

Feb 13, 2026

Il welfare moderno non è soltanto un insieme di servizi.

È una scelta politica consapevole che definisce l’identità di un territorio e misura la sua capacità di prendersi cura delle persone come responsabilità verso il presente e il futuro.

Non rappresenta solo protezione sociale.

È un vero patto comunitario fondato su solidarietà, equità e visione strategica.

In questo senso, il welfare è una delle forme più avanzate attraverso cui una comunità decide chi vuole essere.

 

Dal costo alla infrastruttura civile

Per troppo tempo il welfare è stato raccontato come una spesa da contenere.

In realtà è una infrastruttura democratica:

  • previene le disuguaglianze
  • rafforza la coesione
  • rende le società più resilienti
  • sostiene lo sviluppo economico
  • costruisce fiducia nelle istituzioni

Le comunità che investono nel welfare non sono più deboli.

Sono più stabili, più attrattive e più capaci di affrontare il cambiamento.

 

Romagna: una cultura della prossimità già esistente

In Romagna questa visione non nasce da una teoria.

Nasce da una tradizione concreta di collaborazione tra:

  • enti pubblici
  • cooperazione sociale
  • terzo settore
  • reti civiche
  • famiglieUn modello territoriale che ha dimostrato come le politiche sociali funzionino meglio quando sono progettate vicino alle persone.

Le fragilità non sono mai solo individuali.

Sono fenomeni sociali che chiedono risposte comunitarie.

Solo un welfare radicato nel territorio può essere davvero efficace.

 

Identità territoriale e tenuta democratica

Il welfare oggi è anche un indicatore della tenuta identitaria di una società.

In un tempo segnato da nuove povertà, precarietà e trasformazioni culturali, investire in protezione sociale significa scegliere una comunità inclusiva contro derive individualiste o puramente mercantili.

Non è solo una politica pubblica.

È una scelta di civiltà.

 

La sfida del futuro: governare la complessità

Il welfare romagnolo affronta trasformazioni profonde:

  • invecchiamento demografico
  • nuove fragilità
  • mutamenti familiari
  • discontinuità lavorative
  • bisogni sociali più articolati

Queste dinamiche non possono essere gestite con modelli standardizzati.

Richiedono:

  • adattamento rapido
  • governance collaborativa
  •  innovazione sociale
  • responsabilità politica diretta

Ed è qui che emerge la domanda decisiva:

 

Chi deve avere la responsabilità di progettare il futuro sociale della Romagna?

Autonomia regionale: la condizione per un welfare realmente moderno

 

Territorializzare il welfare significa assegnare alle istituzioni la responsabilità diretta di rispondere ai bisogni emergenti, rafforzando la loro legittimità democratica.

Una Regione Romagna dotata di autonomia decisionale, amministrativa e legislativa rappresenterebbe la naturale evoluzione di questo percorso.

Non come rivendicazione identitaria, ma come scelta di maturità istituzionale.

Consentirebbe di:

  • pianificare politiche sociali sulla base del territorio reale
  • integrare più rapidamente welfare e sanità
  • allocare risorse con maggiore precisione
  • sperimentare modelli innovativi
  • costruire reti multi-attore più efficaci
  • valutare con trasparenza i risultati

L’autonomia non è separazione.

È responsabilità.

 

Il welfare come leva di futuro

Un welfare evoluto non garantisce solo protezione.

Abilita le persone.

Rende le comunità proattive.

Prepara il terreno per le generazioni future.

In un’epoca di crisi, la qualità del welfare diventa un indicatore della capacità di un territorio di scegliere il proprio destino.

Chi investe nel welfare sceglie un’identità inclusiva.

Chi lo riduce a costo sceglie una società più fragile.

 

Dalla cura all’autogoverno

La Romagna possiede già molte delle caratteristiche di un territorio capace di prendersi cura dei propri cittadini.

Il passo successivo è dotare questo modello degli strumenti istituzionali necessari per svilupparsi pienamente. Non per separarsi, ma per governare meglio.

 

👉 Perché una comunità che sa prendersi cura è una comunità che sa governarsi.