Europa: non solo istituzioni, ma un progetto di libertà e diritti, per diventare potenza democratica e non terreno di conquista.
Quando si parla di Europa, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sulle sue debolezze: burocrazia, lentezza decisionale, distanza percepita dai cittadini.
Queste critiche non sono totalmente infondate, ma rischiano di oscurare una verità essenziale: l’Europa non nasce come un “ufficio degli Stati”, ma come una scelta storica di civiltà, perché nasce come progetto di libertà, diritti e pace.
L’Unione Europea non è soltanto un insieme di trattati o di istituzioni.
È il risultato di una scelta storica precisa: superare i conflitti che avevano devastato il continente attraverso la cooperazione, la tutela dei diritti fondamentali e la costruzione di un destino condiviso.
Per decenni, questo progetto ha reso possibile uno spazio unico al mondo in cui libertà individuali, diritti sociali e stato di diritto hanno potuto svilupparsi insieme.
Un equilibrio imperfetto, certo, ma straordinariamente prezioso.
Oggi questo equilibrio è sotto pressione.
Le trasformazioni geopolitiche, la competizione tra grandi potenze, le crisi economiche e sociali, l’emergere di nuovi autoritarismi mettono in discussione il ruolo dell’Europa nel mondo e la fiducia dei cittadini nel progetto europeo.
In queste ore, in questi giorni, vediamo acuirsi dinamiche di potere che puntano a ridefinire equilibri globali attraverso minacce, aggressioni, intimidazioni, ricatti energetici ed economici, e tentativi di imporre “sfere di influenza”.
È in questo scenario che l’Europa deve dimostrare di essere adulta.
La terza strada di Rumâgna Unida: europei senza ingenuità
In questo contesto è facile cadere in due errori opposti:
1) da un lato un europeismo acritico, che difende l’Europa così com’è senza interrogarsi sui suoi limiti; le distanze.
2) dall’altro un euroscetticismo semplificatore, che riduce l’Europa a un problema da cui prendere le distanze.
Rumâgna Unida sceglie per la Romagna una terza strada: difendere i valori europei lavorando per migliorarne le istituzioni, renderle più democratiche, più trasparenti e più vicine ai territori.
Libertà di espressione, tutela delle minoranze, diritti sociali, solidarietà tra territori e tra comunità, rispetto dello stato di diritto non sono concetti astratti.
Sono conquiste concrete che incidono sulla vita quotidiana delle persone.
Difendere l’Europa non significa accettare passivamente ogni sua scelta.
Significa chiedere un’Europa più democratica, più trasparente, più vicina ai cittadini e ai territori, significa anche pretendere che l’Europa sia all’altezza della sua storia e dei suoi valori fondativi.
In un mondo segnato da nuove tensioni globali, l’Europa resta uno dei pochi spazi in cui diritti civili e diritti sociali convivono.
Questo patrimonio non può essere dato per scontato ed occorre impegnarsi ogni giorno e su ogni versante per proteggerlo, per noi e per chi verrà dopo di noi.
La Romagna, come territorio profondamente europeo per storia, cultura e relazioni, può contribuire a rafforzare questa dimensione di partecipazione vitale.
Non come periferia passiva, ma come soggetto consapevole.
Un’Europa che vuole restare fedele ai propri valori deve tornare a parlare alle persone, ai territori, alle comunità reali.
Deve riconoscere che la sua forza non risiede solo negli Stati, ma anche nelle regioni, nelle città, nei contesti locali che rendono vivi i valori europei.
È in questa prospettiva che la Romagna guarda all’Europa: non come a un’entità distante, ma come a uno spazio politico e culturale da abitare responsabilmente.
Difendere l’Europa oggi significa difendere la possibilità stessa di un futuro fondato su libertà, diritti e cooperazione.
Un futuro che, lo ripetiamo, non può essere lasciato all’inerzia né alla rassegnazione.
RU porta nel dibattito politico una visione europea chiara
Rumâgna Unida è un soggetto politico ufficiale del territorio romagnolo e per questo non intende limitarsi a “commentare” l’Europa: intende portare una linea politica europea nel dibattito pubblico, dentro le istituzioni e tra i cittadini.
L’Europa che difendiamo non è un’Europa astratta, né una bandiera da agitare, è un’Europa che deve fare una cosa precisa: garantire pace, libertà, benessere e diritti in un mondo instabile.
Per riuscirci, deve unire quattro forze:
1. capacità economica reale, perché senza crescita e lavoro non esiste coesione sociale;
2. capacità di difesa e deterrenza, perché la pace non si mantiene con le sole intenzioni;
3. capacità di dialogo su obiettivi reali, perché le relazioni siano sempre concretamente
costruttive
4. fedeltà ai valori democratici, perché se per “proteggerci” rinunciamo a libertà e diritti, abbiamo già perso.
L’Europa deve essere forte? sì.
Ma forte nel modo giusto: forte per difendere la pace, non per cercare dominio.
Il rapporto con EFA: la Romagna nel cuore della politica europea
In questo percorso, Rumâgna Unida porta un elemento di credibilità in più: il rapporto straordinario e proficuo con l’adesione a European Free Alliance (EFA), uno dei 12 partiti politici europei riconosciuti e con rappresentanti a Bruxelles sin dal 2004.
Questo legame non è un dettaglio simbolico: significa che con Rumâgna Unida la Romagna può avere un canale reale di confronto nella dimensione europea.
Perché l’Europa non è solo una somma di Stati, è anche un progetto in cui contano le identità territoriali, le comunità locali, le regioni che vogliono partecipare in modo consapevole.
La Romagna non deve stare in Europa come periferia passiva e silenziosa, deve starci come soggetto politico e culturale adulto, capace di proporre, discutere, influire.
Attraverso il rapporto con EFA, RU intende portare la propria visione nei luoghi in cui si costruiscono le grandi linee europee: non per fare folclore identitario, ma per incidere con serietà, metodo e coerenza.
Rumâgna Unida entra nel dibattito europeo da soggetto politico, non da spettatore
Rumâgna Unida non parla di Europa per “simpatia ideologica”, ne parla perché l’Europa decide già oggi una parte della nostra vita: lavoro, infrastrutture, transizione ecologica, imprese, turismo, fondi, regole, sicurezza.
Per questo RU, in quanto soggetto politico ufficiale, porta nel dibattito una posizione precisa, un’Europa che sia contemporaneamente:
• forte (per evitare ricatti e aggressioni),
• giusta (per creare benessere diffuso e non disuguaglianze),
• democratica (per non sacrificare la libertà in nome dell’emergenza).
Soprattutto, un’Europa che non dimentichi mai che la sua forza più grande non è la violenza, ma la capacità di costruire ordine politico attraverso diritto, cooperazione e dignità umana.
Romagna: territorio europeo, ma ancora senza la sua autonomia
La Romagna ha una vocazione europea evidente: per storia, cultura, economia, relazioni, mobilità, turismo, lavoro.
Dentro l’attuale assetto amministrativo subisce spesso un limite strutturale: la distanza dal centro decisionale regionale ed è qui che il discorso europeo si lega direttamente al nostro obiettivo politico: una Regione Romagna in piena coerenza con l’organizzazione costituzionale della Repubblica.
Perché autonomia regionale non significa chiudersi, significa governare meglio un territorio, prendersi cura delle sue province e dei suoi comuni e rendere più efficaci le decisioni pubbliche.
Una Romagna Regione sarebbe:
• più capace di difendere i propri interessi strategici dentro l’Italia;
• più legittimata a parlare in Europa con voce chiara;
• più efficiente nel trasformare opportunità europee in sviluppo reale per cittadini e imprese.
Una Regione Romagna significa:
• governo più vicino a province e comuni romagnoli,
• scelte più coerenti con i bisogni reali del territorio,
• capacità di programmare sviluppo e servizi con logica romagnola,
• voce più autorevole dentro l’Italia e quindi anche nei processi europei.
Chi vuole una Romagna forte in Europa non può accontentarsi di una Romagna marginale nei propri centri decisionali.
L’Europa che vogliamo: pace, benessere, libertà
Le culture europee sono cresciute e si sono consolidate anche attraverso conflitti e sofferenze che hanno segnato in profondità i popoli del continente e proprio da quella storia è nato l’insegnamento più fecondo: il libero confronto e il rispetto dei diritti producono futuro, mentre la forza produce macerie.
Difendere l’Europa oggi significa difendere la possibilità stessa di un futuro fondato su:
• libertà e giustizia,
• democrazia e stato di diritto,
• sviluppo economico vero e duraturo,
• pace garantita da dialogo, responsabilità e deterrenza.
Questo futuro non può essere lasciato né all’inerzia né alla rassegnazione.
Rumâgna Unida porterà questa visione nel dibattito politico con chiarezza: un’Europa più democratica, più forte, più giusta e una Romagna Regione, capace di prendersi cura di sé, delle sue province e dei suoi comuni, con autonomia e responsabilità e contribuire da protagonista al progetto europeo.
